Le proiezioni

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Trieste, 2007. Fred arriva dalla Svezia per frequentare l’ultimo anno di un istituto tecnico, entrando in una classe composta esclusivamente da ragazzi. In Un anno di scuola di Laura Samani, la sua presenza rompe immediatamente gli equilibri di un gruppo chiuso e consolidato, formato da tre amici inseparabili: Antero, Pasini e Mitis. L’arrivo della ragazza introduce una dinamica nuova, che attraversa la vita scolastica e quella privata dei ragazzi Fred cerca di integrarsi, di essere accettata senza dover rinunciare a sé stessa. Partecipa alla quotidianità della classe, alle uscite, ai momenti informali, ma ogni passo verso il gruppo comporta una trasformazione nei rapporti esistenti. I tre amici reagiscono in modo diverso alla sua presenza, tra attrazione, difesa del legame e competizione silenziosa, mentre l’amicizia che li unisce da sempre inizia a incrinarsi.

Orari
17:00🇮🇹

C’è qualcosa di fragile e impercettibile nei primi istanti di un incontro, un dettaglio che sfugge, un piccolo scarto che già contiene tutto ciò che verrà. Emma e Charlie si conoscono così, in una sospensione lieve fatta di incomprensioni e tentativi, di parole che devono essere ripetute, come se l’amore avesse bisogno fin dall’inizio di essere riscritto due volte per poter esistere davvero. La loro relazione cresce in questo spazio intimo e imperfetto, nutrendosi di complicità e di quella promessa silenziosa che accompagna ogni futuro condiviso. Ma quando la prospettiva del matrimonio rende tutto più concreto, più definitivo, qualcosa si incrina: non tanto negli eventi, quanto nella percezione reciproca, nel modo in cui ciascuno guarda l’altro e si interroga su ciò che resta invisibile anche dentro la più profonda vicinanza. Il segreto che emerge non è solo una rivelazione, ma una fenditura emotiva, un punto di non ritorno interiore che trasforma l’amore in domanda. Il film si muove con un equilibrio sottile tra leggerezza e inquietudine, lasciando emergere una tensione costante tra ciò che si dice e ciò che si trattiene. I dialoghi diventano terreno instabile, spazi in cui le parole non bastano mai davvero a colmare la distanza tra due persone. L’atmosfera si fa via via più rarefatta, quasi sospesa, come se ogni gesto quotidiano fosse attraversato da un dubbio silenzioso. Al centro, non c’è tanto la crisi in sé, quanto la percezione che l’intimità possa essere un territorio opaco, dove anche l’amore più sincero convive con zone d’ombra. Il film interroga con delicatezza il significato stesso del conoscere qualcuno: fino a che punto è possibile, e quanto siamo disposti ad accettare ciò che resta inconoscibile.

Orari
19:00🌍