di Jean-Luc Godard

Fino all’ultimo respiro

Poliziesco, Drammatico, Sentimentale | Francia | 1960 | 89 min | T

C’è un momento in cui la giovinezza si confonde con la finzione, e vivere sembra un modo per imitare ciò che si è visto sullo schermo. Michel Poiccard attraversa la Francia con l’aria di chi non appartiene a nulla se non al proprio slancio: ruba un’automobile, si lascia alle spalle un gesto irreparabile, approda a Parigi con il desiderio ostinato di fuggire ancora, forse verso l’Italia, forse verso un altrove che esiste solo nella sua immaginazione. Ma sotto l’ironia e la spavalderia si avverte un’inquietudine più fragile. Michel recita il ruolo del ribelle come se fosse l’unico modo per proteggersi dal vuoto. Patricia, giovane americana che vende il “New York Herald Tribune” e sogna di diventare giornalista, è per lui insieme promessa e distanza: nei loro dialoghi sospesi, nelle stanze in cui il tempo sembra rallentare, si consuma una tensione sottile tra desiderio di vicinanza e bisogno di libertà.

Il film si muove con la leggerezza inquieta di una passeggiata senza meta lungo i boulevard parigini. La fuga è solo un’ombra che accompagna i personaggi; ciò che conta è il tempo condiviso, le pause, i silenzi, le parole dette per nascondere ciò che non si riesce a confessare. Parigi diventa un paesaggio interiore, uno spazio vibrante in cui ogni gesto è provvisorio e ogni relazione è attraversata dal dubbio. È un racconto che parla di identità come costruzione fragile, di amore come territorio ambiguo, di solitudine mascherata da disinvoltura.

Godard osserva questo mondo con uno sguardo libero e rivoluzionario. La macchina da presa si immerge nelle strade reali, accoglie la luce naturale, spezza la continuità con tagli improvvisi che restituiscono il ritmo irregolare del pensiero. Gli attori incarnano una presenza nervosa e magnetica, fatta di improvvisazione apparente e consapevolezza sottile. Ne emerge un’opera che non si limita a raccontare una storia, ma ridefinisce il modo stesso di filmare la giovinezza, trasformando ogni respiro in un atto di esistenza.

Programmazione

Acquista Biglietto

Dettagli

Anno 1960
Regia Jean-Luc Godard
Durata 89 min
Genere Poliziesco, Drammatico, Sentimentale
Distribuzione Cineteca di Bologna
Versione Originale Francese
Cast Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville, Henry Jacques Huet, Van Doude, Claude Mansard, Jean-Luc Godard, Richard Balducci, Roger Hanin, Jean-Louis Richard, Liliane David, Jean Domarchi, Jean Douchet, Liliane Robin, André S. Labarthe, Michel Fabre, Philippe de Broca, Raymond Ravambaz
Sceneggiatura Jean-Luc Godard
Fotografia Raoul Coutard
Montaggio Cécile Decugis, Lila Herman
Musiche Martial Solal
Produzione Les Productions Georges de Beauregard, SNC, Impéria
Paese Francia
Classificazione T - Opere per tutti

❗️ATTENZIONE❗️Il Cinemino è un cineclub e l’ingresso in sala è riservato ai soci

❗️ATTENZIONE❗️Il Cinemino è un cineclub e l’ingresso in sala è riservato ai soci

Contenuti sensibili

T - Opere per tutti

Trailer