di Shahrbanoo Sadat

No Good Men

Commedia, Sentimentale | Danimarca, Francia, Norvegia | 2025 | 103 min

Naru attraversa Kabul con la sicurezza di chi ha imparato a difendere ogni centimetro della propria libertà. È una donna che lavora, cresce un figlio, affronta il giudizio costante degli altri e continua a occupare spazi che molti vorrebbero negarle. La città che la circonda è rumorosa, imprevedibile, attraversata da una vitalità che convive con la paura. Tra strade affollate, redazioni televisive, caffè e quartieri segnati dall’incertezza, la sua quotidianità diventa il terreno su cui si misurano desideri personali e tensioni collettive. Quando il lavoro la porta a condividere il tempo con un noto giornalista, emergono gradualmente nuove possibilità di confronto, attrazione e comprensione reciproca. Ma attorno a loro il mondo continua a cambiare, e il futuro sembra ogni giorno più fragile. Il film osserva con rara naturalezza la distanza che separa uomini e donne in una società costruita attorno a regole spesso invisibili eppure onnipresenti. Non lo fa attraverso il tono della denuncia, bensì seguendo il ritmo concreto della vita quotidiana: una battuta apparentemente innocua, uno sguardo, una decisione presa senza consultare chi ne subirà le conseguenze. In questo modo il racconto restituisce tutta la complessità di una realtà in cui la discriminazione è radicata nei gesti più ordinari. Eppure, accanto alla rabbia e alla frustrazione, trovano spazio l’ironia, il desiderio, l’amicizia e la possibilità di immaginare relazioni diverse. È proprio questa convivenza tra leggerezza e inquietudine a dare al film una forza particolare, trasformandolo in un ritratto umano prima ancora che politico.

Lo sguardo di Shahrbanoo Sadat evita qualsiasi esotismo e qualsiasi mediazione esterna. Kabul appare come una città vissuta dall’interno, osservata con affetto, lucidità e senso critico. La macchina da presa si muove tra colori vivaci, spazi affollati e improvvisi momenti di intimità, restituendo la sensazione di una realtà pulsante e contraddittoria. La regista costruisce così un racconto profondamente contemporaneo, in cui la ricerca di autonomia di una donna diventa il riflesso di un’intera società sospesa tra speranza e minaccia, cambiamento e resistenza.

Programmazione

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Dettagli

Anno 2025
Regia Shahrbanoo Sadat
Durata 103 min
Genere Commedia, Sentimentale
Distribuzione Medusa, Be Water
Versione Originale Tedesco, Persiano
Cast Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi, Torkan Omari
Sceneggiatura Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi
Fotografia Virginie Surdej
Montaggio Alexandra Strauss
Musiche Therese Aune
Produzione Adomeit Film, La Fabrica Nocturna Cinéma, Motlys, Amerikafilm, Wolf Pictures
Paese Danimarca, Francia, Norvegia

Trailer