di Marco Bechis

Ritorno a Buenos Aires

Drammatico | Italia, Brasile | 2026 | 106 min | 10+

Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni trascorsi in Italia, Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e tennero prigioniero durante la dittatura. Medico, ormai lontano dal Paese e dalla vita di allora, Mariano si ritrova insieme ad altri sopravvissuti negli alloggi del Ministero della Giustizia, in attesa di una deposizione che sembra non arrivare mai. Ma l’attesa è già un ritorno: nei volti di chi ha condiviso la prigionia, nei luoghi che riaffiorano dalla memoria, nei gesti più ordinari, il passato comincia lentamente a occupare il presente. Tornare a Buenos Aires significa così avvicinarsi di nuovo a una parte di sé che Mariano ha cercato per decenni di lasciare indietro. Per lui, però, ricordare non significa soltanto confrontarsi con la violenza subita. Durante la prigionia è stato costretto a collaborare con i propri carcerieri, trascinato dentro quel sistema di ricatto e assoggettamento con cui la repressione trasformava le vittime in strumenti della propria macchina. È una zona d’ombra che il film non cerca di semplificare: Mariano è un sopravvissuto, ma porta con sé anche la vergogna e il senso di colpa per ciò che fu costretto a fare. Il processo diventa allora qualcosa di più di un atto giudiziario. È il luogo in cui una memoria privata, frammentaria e dolorosa, cerca di diventare testimonianza pubblica, mentre il protagonista si misura con la domanda più difficile: che cosa significa essere rimasti vivi?

Marco Bechis racconta questo ritorno attraverso silenzi, volti, attese e spazi apparentemente ordinari che la memoria trasforma in luoghi della storia. Il passato non viene spiegato, ma riaffiora per frammenti, attraverso una narrazione che mette in comunicazione presente e ricordo e lascia che sia il corpo di Mariano a rivelare ciò che le parole non riescono a dire. La violenza non è spettacolarizzata: ciò che interessa al regista è la sua persistenza, il modo in cui continua ad agire nella mente, nelle relazioni e nella percezione di sé molto tempo dopo la fine della prigionia.

A quasi trent’anni da Garage Olimpo, Bechis torna dunque alla ferita della dittatura argentina da una prospettiva diversa: non più il funzionamento quotidiano della repressione, ma ciò che accade a chi ne è uscito vivo. Pur nascendo da una vicenda storica intimamente legata all’esperienza del regista, Mariano non è un alter ego di Bechis, ma un personaggio costruito anche attraverso le testimonianze di altri sopravvissuti. Adriano Giannini ne restituisce la fragilità con un’interpretazione trattenuta, tutta giocata sulla presenza fisica e sui silenzi. Girato tra Torino e Porto Alegre, il film costruisce così una Buenos Aires mentale, fatta di luoghi reali e ricordi che continuano a chiedere di essere attraversati.

Programmazione

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Dettagli

Anno 2026
Regia Marco Bechis
Durata 106 min
Genere Drammatico
Distribuzione Fandango Distribuzione
Versione Originale Italiano, Spagnolo
Cast Adriano Giannini, Ana Celentano, Marcelo Chaparro, Paula Cohen, Adrian Fondari, Verónica Gerez
Sceneggiatura Marco Bechis, Vigea Bechis Boll
Fotografia Fabrizio La Palombara
Montaggio Jacopo Quadri, Nicolò Tettamanti
Produzione Fandango 39Films Karta Film 34 Filmes con Rai Cinema
Paese Italia, Brasile
Classificazione 10+ - Opere non adatte ai minori di anni 10

Contenuti sensibili

10+ - Opere non adatte ai minori di anni 10

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