di Svevo Moltrasio
Smart Working
Torino, oggi. Giuliano e Laura si trovano in quel momento della vita in cui ogni scelta sembra destinata a ridefinire il futuro. L’arrivo di un secondo figlio, il desiderio di una casa più grande e la necessità di conciliare aspirazioni personali e responsabilità quotidiane trasformano le loro giornate in un delicato esercizio di equilibrio. Mentre il lavoro invade gli spazi domestici e la casa diventa un luogo sempre più affollato di presenze, richieste e aspettative, entrambi si trovano costretti a confrontarsi con ciò che hanno rimandato troppo a lungo: i sogni lasciati in sospeso, le ambizioni incompiute e la distanza tra la vita immaginata e quella realmente vissuta. Dietro il tono leggero della commedia, Smart Working osserva una generazione alle prese con nuove forme di precarietà emotiva e professionale. I personaggi si muovono in un presente in cui i confini tra pubblico e privato sembrano essersi dissolti, dove il lavoro entra nell’intimità domestica e la ricerca di realizzazione personale si intreccia continuamente con le esigenze degli altri. Il film riflette sul bisogno di riconoscimento, sul rapporto con il successo e sulla difficoltà di trovare uno spazio autentico in un mondo che richiede di essere costantemente produttivi, visibili e disponibili.
Svevo Moltrasio costruisce un racconto corale che trova nella quotidianità il proprio terreno d’osservazione privilegiato. Attraverso dialoghi rapidi, dinamiche relazionali sempre in movimento e una comicità che nasce dall’esperienza condivisa, il film restituisce il ritratto di una contemporaneità fatta di connessioni permanenti e solitudini inattese. Ne emerge una commedia agrodolce che utilizza le trasformazioni del lavoro come punto di partenza per interrogarsi su questioni più profonde: il desiderio di essere ascoltati, la paura di fallire e la ricerca di un equilibrio possibile tra ciò che siamo e ciò che vorremmo diventare.





